WIGWAM (Dimore degli Indiani) - 1848
di Cornelius Krieghoff (1815-1872)
GALLERIA NAZIONALE DEL CANADA
LE ANTICHE TRIBŁ
INDIANE
DELL'ONTARIO
HOME


Servizio fotografico dei villaggi ricostruiti Per contattarmi: giorgio-lidia.zanetti "at" sympatico.ca

PREFAZIO SUPERFLUO

Era ormai usanza scontata che, dopo aver visto i telefilm d'avventura western di RinTinTin alla televisione dell'osteria del vicinato, noi ragazzini si giocasse agli Indiani e ai cowboys. Questa consuetudine mi aveva tuttavia lasciato brutte impronte quando un bel giorno, per intimorire gli altri bambini, mi venne l'idea di impersonare "Toro Seduto". Entrai nel pollaio di mia madre, spennacchiai grosso modo un povero tacchino, e, usando uno spago, mi adornai la testa con le belle piume della coda. Il risultato fu che Toro Seduto non potč sedersi . . . per il resto della giornata.


:::.. PARTE ESSENZIALE ..:::

La cultura degl'Indiani del Nord America č una cultura molto complessa. La seguente narrativa intende essere solo una panoramica su certi aspetti della vita sociale di alcune tribł che occupavano l'Ontario e le zone limitrofe.

Le popolazioni autoctone che occupavano il Canada appartenevano a numerose tribł, a loro volta divise in diversi gruppi di famiglie, ciascuna con la loro tradizione, abbigliamenti, tipo di abitazioni, lingue e modo di vivere, a secondo della zona in cui abitavano. Praticavano la pesca, la caccia, e anche l'agricoltura. La maggior parte delle tribł si spostavano di frequente su vasti territori per seguire la preda, o comunque dove c'erano viveri, risultando in frequenti conflitti, sfrenati e cruenti.

Nel classico volume "Indians of Canada" del 1937, di Diamond Jenness (1886-1969), illustre antropologo canadese e pioniere di studi approfonditi a riguardo degli Indiani ed Eschimesi, sono annoverati oltre cinquanta distinte tribł suddivise in undici gruppi linguistici, senza contare poi i vari dialetti.

Questi gruppi erano distribuiti in quasi tutto il territorio canadese iniziando dalla costa atlantica, passando per il centro, le praterie, la zona della cordiliera (tra le montagne Rocciose e la costa occidentale), la costa del Pacifico, e verso il nord con le tribł che occupavano i bacini dei fiumi Yukon e Mackenzie. E' stato stimato che la popolazione degli Indiani in Canada ai tempi delle prime grandi esplorazioni europee si aggirasse sui 220.000 (statistica di J. Mooney, 1928; nel 1937 erano calcolati essere sui 110.000). In veritą pochissima gente per un cosģ enorme territorio.

Quando Jacques Cartier navigņ lungo il fiume San Lorenzo nel 1535, incontrņ gli Irochesi (significa "veri serpenti; serpenti a sonagli") che coltivavano la terra dove adesso si trova la cittą di Montreal (Ochelaga); ma sessant'anni pił tardi, quando Champlain arrivņ nella stessa zona, erano gli Algonchini (significato sconosciuto) ad occupare la stessa terra. Gli Irochesi, nel frattempo, si erano spostati al sud e all'ovest del lago Simcoe.

Finchč il cavallo non fu introdotto nel nord america agli anizi del 1700, il cane era il solo animale domestico conosciuto dagli aborigeni e se ne servivano anche per trasportare carichi leggeri. Non avendo la conoscenza della ruota, tutti gli spostamenti in cerca di nuove zone ove costruirvi nuovi villaggi, erano eseguiti a piedi, portando con se le vettovaglie e le coperture delle abitazioni (le impalcature erano abbandonate).

Ai primi del diciassettesimo secolo, gli Uroni (chiamati anche Wyandots), i cui antenati erano gli Irochesi, contavano un 16.000 anime, e vivevano in numerosi grandi villaggi sugli altipiani tra il lago Simcoe e la baia di Giorgia del lago Urone.

Le loro abitazioni erano capanne, ricoperte con la corteccia delle betulle, erette dentro ad una specie di fortino recintato da palizzate, e nei campi vicini coltivavano granoturco (15 varietą), fagioli (6 tipi), zucche (6 tipi), tabacco e girasoli.

Era in effetti una societą agricola e semi-sedentaria, praticavano commercio con altre tribł, dedicandosi anche alla caccia e alla pesca, e provvedevano all'approvvigionamento di viveri per l'inverno.

In battaglia erano superiori ai guerrieri Algonchini, quantunque dovettero ritirarsi gradualmente verso il nord e l'ovest per evitare le continue incursioni degli Irochesi che col tempo li avevano quasi del tutto eliminati.

Verso il sud ovest, oltre una vasta zona forestale spopolata, c'erano gli alleati e "parenti" degli Uroni, vale a dire i Tionontates, chiamati anche Putuns o La Nazione del Tabacco, termine loro attribuito perchč avevano l'usanza di coltivare vaste aree con il tabacco, il cui raccolto era poi scambiato con le merci di altre tribł.

Al sud est dei Petuns, all'ovest del lago Ontario e su tutte due i lati della gola del Niagara, abitavano gli Atiwandaronks, che, essendo neutrali nelle guerre tra gli Irochesi, Algonchini e Uroni, ma non di certo con le altre tribł, erano anche comunemente chiamati La Nazione dei Neutrali; pił tardi questo gruppo fu praticamente sterminato e i pochi sopravvissuti furono assimilati dalle altre tribł.

Ancor pił all'est dei Neutrali, e protetti dalle attigue valli dei fiumi Genesee e Mohawk, nello stato odierno di New York, si trovava la temuta Confederazione degli Irochesi, che pił tardi estesero la loro potente dominazione sulla maggior parte delle tribł confinanti.

La Confederazione degli Uroni (dal vecchio francese herissé - huron: individuo dai capelli arruffati) consisteva di quattro distinte tribł: l'Orso, la Corda, la Roccia e il Cervo, a cui di tanto in tanto si affiancavano altre piccole comunitą per poter usufruire della loro protezione contro la Lega degli Irochesi. Gli Uroni erano stati i primi, gią dal 1400, a formare un'alleanza tra varie tribł.

Il gruppo pił potente della Confederazione degli Uroni, il cui vero nome era Wendat ("Isolani" o "Abitanti della Penisola"), era quella dell'Orso a cui apparteneva la metą della popolazione. Quando Champlain visitņ la zona nel 1615, gli Uroni occupavano 18 villaggi, tutti situati in un raggio di pochi kilometri; ma il numero variava di tanto in tanto perchč i villaggi individuali duravano tra i dodici e i vant'anni, a causa dell'esaurimento della provvista di combustibile (legname etc.; da ricordare che prima dell'arrivo degli europei, gli attrezzi erano ancora fatti di legno e pietra) e l'inesorabile declino di produttivitą delle terre coltivate, causato dalla mancanza d'esperienza nella rotazione delle coltivazioni e, non avendo animali domestici, mancanza di letame da usare come fertilizzante.

Dei diciotto villaggi, di solito costruiti su altopiani e non troppo lontani dai fiumi, solo otto erano fortificati con palizzate e bastioni, e la popolazione vi si rifugiava nei momenti delle incursioni da parte di altre tribł. Condizionatamente alle dimensioni (alcune lunghe sulle sessantina di metri, larghe 12) le capanne individuali potevano contenere da otto a ventiquattro famiglie. La media per ogni famiglia era di cinque o sei individui, ma di solito un villaggio non annoverava pił di venti o trenta capanne, che erano collocate irregolarmente ad una certa distanza l'una dall'altra per diminuire la distruzione completa in caso d'incendio. D'inverno dentro la capanna, che non aveva finestre o aperture per il fumo, erano accesi una dozzina di fuochi. Succedeva spesso che parecchie abitazioni, se non tutto il villaggio, fossero distrutte. Naturalmente, dal modo che erano costruite, senza muri interni, il fumo si disperdeva dappertutto e non offriva alcuna privatezza per i vari membri di famiglia. Ciņ nonostante, i villaggi degli Uroni erano oasi di vita tranquilla, e i dissensi tra gli abitanti erano rari, in contrasto alle frequenti schermaglie tra le varie tribł della medesima Confederazione.

I campi di granoturco si trovavano nelle aree adiacenti ai villaggi, demarcate dalle vaste foreste popolate da numerosi caprioli e orsi. Sentieri ben tracciati collegavano i villaggi tra loro; non esistevano perņ ponti che facilitassero la traversata dei numerosi fiumi e ruscelli che si trovavano nella zona. Ogni tanto usavano tronchi d'alberi abbattuti dal vento o dalla vecchiaia, ma nella maggior parte dei casi attraversavano a guado o a nuoto.

La dieta principale degli Uroni era basata sul granoturco, con i fagioli e le zucche usati come cibi supplementari. Il pesce era abbondante, ma altra carne scarseggiava, fuorchč in autunno quando i cacciatori riuscivano a radunare, in recinti costruiti appositamente, i cervi dalla coda bianca, abbattendone in quantitą. Durante le invernate con abbondante neve anche l'alce diventava facile ed ambita preda.

Nella maggioranza dei casi, ogni famiglia era autosufficiente; possedeva, a titolo di usofrutto, un'area specifica nei campi di granoturco, pescava per conto proprio, e condivideva parte della selvaggina catturata durante la caccia fatta in comune.

Le donne avevano la responsabilitą della semina, sarchiamento, e la raccolta dei prodotti, ma anche gli uomini assistevano di tanto in tanto nei lavori dei campi.

Durante il periodo tra giugno e settembre, i villaggi degli Uroni subivano razzģe dagli uomini Irochesi perchč in quel periodo gli uomini Uroni andavano a pescare lontano dai loro villaggi. I guerrieri ritornavano poi verso settembre durante la raccolta e lo stoccaggio dei medesimi.

Le donne erano quelle che si adopravano sia nelle attivitą domestiche che in quelle agricole, creando vasi di terracotta per cucinare, piatti di corteccia, panieri di vimini per trasportare i prodotti, bauli per proteggerli durante l'inverno, tappeti di giunchi usati per dormire. Raccoglievano la frutta selvatica, conciavano le pelli degli animali per farne degli abbigliamenti, si procuravano della fibbra dei tigli e degli olmi e la attorcigliavano dopodichč gli uomini confezionavano, con questo tipo di corda, le reti per la pesca.

Gli uomini si davano alla caccia, alla pesca, al commercio con altre tribł, costruivano le canoe e le capanne, e fabbricavano gli arnesi e le armi, e naturalmente essendo uomini, facevano la guerra.

Durante la stagione invernale, quando le attivitą diminuivano, nei villaggi si celebravano le feste, che un missionario aveva suddiviso in quattro categorie: le feste canore, le feste dei congedi, le feste di ringraziamento, e le feste di liberazione dalle malattie.

La Confederazione degli Irochesi era formata da cinque tribł: i Mohawk (i pił aggressivi), gli Oneida, gli Onondaga, i Cayuga, i Seneca (i pił numerosi). Queste tribł erano simili nei culti e nelle tradizioni agli Uroni e ad altre tribł Irochesi che avevano sterminato, a loro volta, nel sud dell'Ontario.

Le loro feste erano in maggioranza legate al ciclo del granoturco cosicchč festeggiavano per sette giorni durante la semina, sette giorni quando il granoturco inverdiva e quattro giorni durante la raccolta. Ma la festa di maggior importanza occorreva verso la metą dell'inverno e durava sette o otto giorni; nel quinto giorno sacrificavano un cane bianco, terminando poi gli ultimi giorni con vari giochi e danze. A primavera e autunno, un gruppo di uomini chiamati la "Societą dei Visi Falsi" visitava il villaggio entrando nelle capanne per scacciare gli spiriti maligni, indossando spaventose maschere di legno. Esistevano anche altre "societą" quali quella dei "Medici", "Danza Oscura" e "Festa dei Morti"; le ultime due erano controllate dalle donne, che avevano una grande autoritą nell'amministrazione dei villaggi.

Infatti la societą Irochese, anche se in definitiva era una societą maschile, era basata e organizzata su di un sistema matrilineo. Erano le madri che selezionavano le future mogli dei figli; era la matrona del villaggio che selezionava il Sachem (il capo del villaggio che apparteneva ad una delle cinquanta famiglie aventi il diritto di ereditą a tale titolo) in consultazione con le donne della medesima parentela e con quelle appartenenti ad altri gruppi, ed era la matrona a sanzionare la sua destituzione. Questa influenza delle donne era forse nata dal fatto che erano loro ad accudire ai lavori domestici e agricoli, mentre gli uomini erano spesso lontano dai villaggi a pescare, a caccia o a far guerra.

Quando gli Irochesi, durante le frequenti guerre con le altre tribł, facevano dei prigionieri, e se non erano sacrificati, erano adottati nelle varie famiglie, potevano sposarsi con le loro donne, e diventavano di fatto cittadini del villaggio.

Gli anziani Irochesi restavano con le loro famiglie fino alla loro morte, al contrario delle tribł migratorie nelle quali, se l'anziano o i malati non potevano pił seguirli nei vari spostamenti, erano abbandonati alla loro sorte. Negli anni di grande carestia, i Montagnais eliminavano i vecchi genitori avendo deliberato che l'alternativa sarebbe stata peggiore, vale a dire morire di fame.

La lega confederativa Irochese era riuscita a rompere la barriera di diffidenza che esisteva tra le varie tribł, amalgamando numerosi clan le cui origini erano simili, creando un concilio federale, rispettando allo stesso tempo un'autonomia locale. La responsabilitą di mantenere l'ordine publico apparteneva alle varie tribł e ai villaggi individuali. La terra apparteneva alla comunitą, come pure il sopravanzo dei prodotti che era diviso con i vicini bisognosi e le capanne appartenevano alla famiglia della linea materna.

Diamond Jenness avanza l'ipotesi, nel suo volume, che se Champlain avesse fatto conoscenza della superioritą militare e genialitą politica degli Irochesi e si fosse quindi alleato con loro, al posto degli Algonchini, la Francia, invece dell'Inghilterra, sarebbe stata la forza dominante nel Nord America.

Libera riduzione e traduzione di Giorgio Zanetti dal volume
"Indians of Canada" di Diamond Jenness (1886-1969); U.o.T.; 7th ed. – 1977







Tipico villaggio degli Uroni
Da: "Indians of Canada" di Diamond Jenness.



Tipico villaggio Irochese (Royal Ontario Museum)



Tipo di capanna chiamata la "lunga casa"
Da: "Indians of Canada" di Diamond Jenness.



Interno di una capanna Irochese. (Municipal Museum Rochester)
Da: "Indians of Canada" di Diamond Jenness.



Tipo di maschere usate dai membri della "Societą dei Visi Falsi"
Da: "Indians of Canada" di Diamond Jenness.



Mappa della distribuzione approssimativa delle tribù indiane nel 1525.
Da: "Indians of Canada" di Diamond Jenness.